Chi è lo “psi”: districarsi tra le varie figure

Chi è lo “psi”: districarsi tra le varie figure

Lo psicoterapeuta è un professionista che lavora nel campo della salute con competenze e funzioni specifiche. Il suo lavoro consiste nel fornire un aiuto per risolvere problemi psicologici e disturbi mentali, favorire un cambiamento a livello psicologico e comportamentale, dare un nuovo significato agli eventi, alle relazioni e alle rappresentazioni di essi.

La possibilità di condividere ed esplorare in profondità – con un professionista competente e all’interno di una relazione empatica – i propri vissuti, le proprie ansie e debolezze, e capirle insieme, porta all’acquisizione di nuovi strumenti psicologici e relazionali, il cui ultimo scopo consiste nel diventare gli psicologi di se stessi. Oltre alle situazioni di sofferenza e malattia psicologica grave in cui l’intervento di uno specialista è necessario, chiunque in qualsiasi momento della propria vita può avere bisogno o desiderio di rivolgersi ad uno psicologo per prendersi cura di se stesso e iniziare un percorso di benessere e soddisfazione.

L’assenza di una cultura psicologica in Italia ha fatto nascere molti luoghi comuni riguardo la definizione di psicologo, che spesso viene visto come il dottore dei matti, una figura con poteri particolari che ti psicanalizza, colui che ha tutte le risposte, l’impiccione che vuole solo farsi gli affari tuoi, una persona buona che ti consiglia e ti conforta, il mago che ti cambia, il dottore che ti cura e ti guarisce, un’inutile spreco di soldi e di tempo, qualcuno che avrebbe potuto farci stare bene se non fosse ormai troppo tardi.

Spesso inoltre, per assonanza di nome, viene fatta confusione tra figure professionali che hanno invece ruoli diversi.

1) PSICOLOGO. Ha una laurea in psicologia, che prevede diversi indirizzi mirati a fornire una settorialità di conoscenza (clinico, educativo, sperimentale, sociale, organizzativo). Il campo di intervento con la sola laurea specialistica di 5 anni è limitato alla consulenza psicologica ed alla somministrazione di test. Per essere un professionista abilitato all’esercizio della professione, lo psicologo deve obbligatoriamente iscriversi all’Ordine professionale degli Psicologi. Utenti: chi vuole avere una visione preliminare del suo problema o un sostegno di tipo psicologico.

2) PSICOTERAPEUTA. Oltre alla laurea in psicologia, o in medicina, e all’iscrizione all’Ordine degli Psicologi, ha una specializzazione post universitaria di almeno quattro anni. Inoltre, salvo per alcuni indirizzi teorici, ha sperimentato obbligatoriamente la posizione di paziente in terapia, sottoponendosi ad una propria analisi personale. Dal terzo anno di specializzazione, il professionista è abilitato alla psicoterapia in supervisione, ma per poter esercitare la propria professionalità al termine della specializzazione dovrà essere necessariamente iscritto nell’Elenco degli Psicoterapeuti del proprio Ordine regionale di appartenenza. Lo psicoterapeuta amplia il campo di interazione e azione e può fornire una valutazione della situazione al fine di costruire una diagnosi e disporre di ipotesi per fornire un trattamento terapeutico. Lo psicologo psicoterapeuta non può prescrivere farmaci in quanto non abilitato dalla sua formazione professionale; il medico psicoterapeuta, in quanto medico, ha invece questa competenza e idoneità.

3) PSICOANALISTA. È uno psicoterapeuta che si ispira alla psicoanalisi di Freud e dei suoi successori. Per acquisire l’idoneità deve specializzarsi presso la scuola di riferimento e sottoporsi in prima persona ad un’analisi personale della durata variabile di qualche anno.

4) PSICHIATRA. È un laureato in medicina con specializzazione in psichiatria. Non è necessariamente anche psicoterapeuta, per la cui abilitazione deve richiedere specifica iscrizione presso l’Ordine dei Medici di appartenenza. Tratta i disturbi psichici e le malattie mentali attraverso l’utilizzo di farmaci e sovente collabora con lo psicologo o lo psicoterapeuta nel fornire supporto ad una stessa persona, ottenendo un risultato migliore di quello che verrebbe raggiunto attraverso l’utilizzo esclusivo di uno dei due approcci.

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